Ortensia: Hydrangea

L’ortensia appartiene alla famiglia delle Sassifragacee ed ha origini asiatiche, fu scoperta in alcune foreste asiatiche.

Il terreno ideale per l’ortensia deve essere, sciolto, fresco e acido con un pH di 5-6, ricco di sostanze nutritive, è una pianta che resiste bene al freddo invernale, predilige un posto a mezzombra o ombreggiate, non disdegnando qualche ora di sole specialmente nelle ore più fresche.

L’Ortensia non tollera il calcare, e manifesta, in caso di eccesso di calcio, un ingiallimento fogliare diffuso; questo fenomeno si chiama clorosi ferrica che è causata da un mancato assorbimento del ferro perché insolubilizzato dall’eccesso di calcio.

Richiede delle frequenti annaffiature, il periodo di fioritura varia da giugno a settembre, può raggiungere un’altezza di 1-2 metri, la potatura si effettua in primavera eliminando solo i rametti secchi o spezzati, i fiori si sviluppano sui rami di un anno di età.

Pianta a foglia caduca, le foglie (disposte in modo opposto) sono ovoidali, con apice acuto e margine dentellato, il colore è verde che varia di intensità a seconda della varietà.

Le Ortensie si possono dividere in due gruppi, a seconda del tipo di fiore.

  1. Le prime, le più coltivate e quelle più comuni, tra cui Hydrangea macrophylla sono quelle con grandi infiorescenze tondeggianti con solo fiori sterili e 4-5 petali.
  2. Le seconde, chiamate Lace caps (cuffie di pizzo) o Teller, hanno infiorescenze più piccole e formate da fiori sterili esterni che circondano una parte centrale fertile.

Esistono diversi tipi di ortensie:

  • Rampicanti: H. Petiolaris.
  • Arbustive: H. Sargentiana, H. Villosa, H. Paniculata (con fiori riuniti in pannocchie bianche con sfumature rosa e lunghe circa 20 cm.) e Quercifoglia con foglie somiglianti a foglie di quercia, con fiori bianchi che sbocciano in luglio-agosto.

Le Ortensie fioriscono una volta l’anno ma se potate dopo la fioritura, alcune varietà rifioriscono, con meno fiori, anche a settembre.

I petali, in quest’ultima fioritura saranno meno colorati (tendenti al verde) ma consistenti, che si prestano molto bene all’essiccamento.

Nella maggior parte delle specie i fiori sono bianchi, ma in alcune (come H. macrophylla), possono essere blu, rossi, rosa, violetto o viola scuro. Questi cambiamenti si devono al differente pH del suolo. In particolare per la H. macrophylla e la H. serrata se il terreno è acido (pH inferiore a 6) si avranno fiori tendenti al blu. se invece è basico/alcalino (pH superiore a 6) i fiori saranno rosati.. Il cambiamento è dovuto al pigmento del fiore che è sensibile alla presenza di ioni di alluminio.

Propagazione delle Ortensie:

La propagazione dell’ortensia avviene per talea radicata o dividendo le radici.

La talea si effettua in estate tra giugno e luglio prelevando dalla pianta un rametto di 10 cm, tagliando la parte alta in obliquo così da permettere all’acqua di scivolare, effettuare un altro taglio diritto e vicino ad una gemma nella parte inferiore, interrare il rametto in un miscuglio di torba e sabbia lasciando una sola gemma al di sopra del terreno, dopo un paio di mesi verificare se si sono sviluppate le radici, in quel caso si può procedere al trapianto della talea ottenuta.

Il trapianto dell’ortensia o la divisione delle radici per ottenere altre piante si effettua in autunno.

Via  http://www.edendeifiori.it/2399/2399.php