Pannelli Fotovoltaici: Tipologie, Tecnologie e Resa

I pannelli fotovoltaici sono l’estensione delle celle fotovoltaiche. Pannelli che variano in peso e dimensioni ma che hanno lo scopo di produrre energia elettrica continua dall’esposizione alla luce solare.

Un pannello, o “modulo” come viene detto nel gergo tecnico degli installatori del settore delle energie rinnovabili ha dimensioni variabili (le dimensioni più comuni sono 1 metro x 1,60 metri).

Tipologia di pannelli fotovoltaici

Ad oggi esistono pannelli realizzati in silicio monocristallino e policristallino, e malgrado ci siano continui sviluppi tecnologici che periodicamente introducono nuove tecnologie, nessuna riesce ancora a produrre al punto di sostituire i pannelli a celle fotovoltaiche (vedasi la recente introduzione sul mercato dei pannelli a concentrazione).

Detto questo, non esistono altre tipologie di pannelli se non quelle “policristalline” e “monocristalline”, che a parte la modalità costruttiva non hanno nulla di differente, al punto in cui aziende costruttrici le sviluppano con lo stesso costo al pubblico e lo stesso rendimento in termini di energia fotovoltaica prodotta.

Come funziona un impianto con pannelli solari?

I pannelli fotovoltaici sono la parte dell’impianto che genera energia grazie all’effetto fotovoltaico. Tale energia, prodotta sotto forma di corrente continua, viene trasformata in corrente alternata dall’apparecchio chiamato inverter fotovoltaico.

La corrente esce poi dall’inverter fotovoltaico e si sposta nel contatore apposito che viene installato nell’abitazione (oltre a quello su strada per la fornitura di corrente elettrica), che misurerà la quantità di energia prodotta.

Da questo contatore, l’energia sarà immessa nella rete domestica e, in caso di eccesso di produzione rispetto al consumo (cosa che di giorno rappresenta la norma), viene immessa nella rete extra-domestica (usata quindi dalle altre abitazioni).

Questa opzione di “cessione” di energia all’esterno esiste solo per le installazioni eseguite entro la fine del 4° conto energia (conclusosi il 27 agosto 2012), poiché con il 5° conto energia questo non è più possibile. Non sarà quindi possibile immettere in rete l’energia in eccesso.

Resa dei pannelli fotovoltaici

Quanto rendono i pannelli solari?

Questa domanda non ha una risposta. Vi serva però sapere che dalla nostra personale esperienza con un’installazione domestica da 4,320 kilowatt, la resa non è mai quella nominale.

Questo per diversi motivi:

  • meteo (se ci sono le nuvole si passa da 25 kilowatt prodotti di massima a 2)
  • inclinazione del tetto (se non è precisamente a 30° dal terreno non ha l’angolazione ottimale per la media di inclinazione del sole annuale tale da massimizzare la resa del pannello)
  • temperatura (se fa caldo i pannelli si surriscaldano e lavorano male)
  • orientamento dei pannelli solari (se non si è perfettamente esposti a sud la resa nominale ve la scordate)
  • pulizia dei pannelli (se i pannelli sono sporchi di smog o altro possono perdere qualche punto percentuale di resa)

Detto questo, l’impianto funziona benissimo, produce energia e possiamo dire che la stima che aveva fatto l’installatore di 7.000 kw di potenza nominale l’anno, dai valori segnalati dall’inverter e dal contatore Acea dell’energia prodotta, siamo sui 6200 kw di produzione annua.

Considerando che il tetto è esposto a sud-est e non pienamente a sud, e che in alcuni giorni di cielo coperto la resa è minima, siamo soddisfatti della resa.

Di sicuro c’è che la notte l’energia non viene prodotta e che quando piove o il cielo è nuvolo la produzione schizza ai minimi. Un impianto da 4.320 watt (18 pannelli da 240 watt) produce di media 17 kilowatt giorno.

Questa considerazione e questi numeri vi servano per ricordarvi che esiste una fisiologica differenza tra la resa nominale e la resa effettiva. La resa nominale è quella che da il pannello in caso di condizione perfetta di inclinazione, forza del sole, pulizia del cielo, esposizione e puntamento cardinale.