Risparmio energetico, illuminazione e Progettazione

La casa ecologica e i sistemi illuminanti a risparmio energetico

All’interno della fondamentale questione energetica, che coinvolge ogni aspetto della vita contemporanea, il contenimento dei consumi derivanti dall’illuminazione artificiale è uno dei settori maggiormente presente, ed è oggetto di continue ricerche da parte delle aziende. Oggi non c’è catalogo di azienda di illuminotecnica che non comprenda prodotti che, insieme alla massima resa visiva offrono la compatibilità ambientale e l’ottimizzazione dei consumi.

Il design degli apparecchi illuminanti è sempre più mirato, ed abbina ottiche avanzate ad apparecchiature flessibili, orientabili, interscambiabili, mentre le tecnologie di illuminazione propongono soluzioni diversificate, con un comune denominatore chiamato “integrazione”, che consente di poter disporre di diverse opzioni di sorgenti luminose all’interno dello stesso sistema.

Per quanto riguarda le fonti luminose si va dalle alogene a quelle a scarica di gas, dalle fluorescenti compatte ad alimentazione elettronica alle sorgenti ad alogenuri metallici, alle fibre ottiche, ai led, etc). Le fonti di tipo fluorescente sembrano in generale aver sostituito le lampade ad incandescenza, oramai bandite in tutta la UE e destinate progressivamente a scomparire dal mercato; anche se le prime riescono a dare un efficienza migliore dell’80% rispetto alle seconde, non sembrano però essere tanto più ecologiche, in quanto conterrebbero mercurio difficile da smaltire.

Senza dubbio il tipo di tecnologia sui cui le aziende stanno puntando maggiormente in questo momento è il LED, a emissione fredda, esente da raggi Uv, durevole, con possibilità di essere alimentata da sistemi fotovoltaici.

Discorso a parte merita la strategia di contenimento dei consumi per l’illuminazione artificiale all’interno degli ambienti fondata sulla massima e corretta integrazione con la luce naturale. Tramite l’adozione di vetri camera è infatti possibile destinare ampie superfici delle pareti a finestrature, senza correre il rischio di compromettere la tenuta termica degli ambienti delle case ecologiche. Da privilegiare, quando è possibile, è l’apporto di luce naturale zenitale tramite lucernai: tale illuminazione risulta infatti neutra poichè non riflessa dall’ambiente circostante.

Principi di Progettazione a risparmio energetico

Una casa ecologica, facente uso di soluzioni impiantistiche e tecnico costruttive energeticamente efficienti, adeguatamente isolata, che sfrutta le fonti rinnovabili, richiede meno energia per vivere, consentendo al contempo di ottenere vantaggi economici in fase di gestione e di uso che ripagano dei maggiori costi iniziali, e attraverso il riconoscimento del suo valore aggiunto attraverso la certificazione energetica, si dota di un fattore concorrenziale nella fase di vendita rispetto al parco edilizio esistente.

Questi semplici leve spingono gli operatori del settore a ripensare all’approccio progettuale che deve intendersi integrato, per poter rispondere alla domanda abitativa con prodotti che funzionino almeno ai limiti minimi imposti dalla vigente normativa. L’energia più pulita è quella non consumata.

Il corretto orientamento della casa a risparmio energetico rispetto al sole ed una razionale distribuzione interna, il controllo del surriscaldamento nei periodi di massima insolazione attraverso sistemi di ombreggiamento, la progettazione della geometria della costruzione e delle sue aperture per evitare dispersioni e garantire una adeguata ventilazione naturale, sono tutti elementi imprescindibili dalla buone regole del costruire.

Ma, al fine di garantire una condizione di efficienza energetica, è necessario intervenire sull’elemento di mediazione tra interno ed esterno della costruzione: l’involucro. Per garantire che non si verifichino dispersioni di calore durante la stazione invernale ed evitare eccessivi guadagni termici solari nel periodo estivo, rendendo minimo il fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento dell’edificio, una delle principali strategie di intervento sull’involucro consiste nel coibentare adeguatamente l’edificio attraverso un incremento significativo degli spessori di isolamento termico delle parti opache, che costituiscono l’elemento tecnico cui è maggiormente demandata la funzione di riduzione della trasmissione termica tra interno ed esterno, e nel migliorare le prestazioni delle parti trasparenti tramite l’uso di infissi ad alte prestazioni costituite da cornici adeguatamente isolate, tripli vetri con doppia camera caratterizzata da immissione di gas inerte e trattamento basso emissivo per consentire un sufficiente sfruttamento del soleggiamento senza eccessive dispersioni dei periodi di assenza di sole.

Così come in natura l’albero è rivestito dalla corteccia che lo isola completamente dall’esterno senza soluzione di continuità e ne protegge le funzioni vitali interne, così in una casa prefabbricata in legno occorre pensare l’applicazione dell’isolamento termico rispetto al’involucro. Sezionando una casa in bioedilizia bisogna poter idealmente ricalcare il tratto dell’isolante, sia in senso orizzontale che verticale, con un pennarello, e, senza mai staccarne la punta, riuscire a chiudere il percorso.

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