Soluzioni per Giardino a Malattie e Parassiti

Dopo aver trascorso ore e ore di duro lavoro, e dopo aver dato al vostro giardino e al vostro orto le cure più attente e premurose, è davvero scoraggiante trovare che parassiti e malattie vi hanno sottratto la soddisfazione di vedere fiori e ortaggi in perfetto stato.

E perciò di grande importanza sapere identificare i vostri nemici e impedire loro, prevenendoli, di distruggere la vostra fatica. Alcuni parassiti sono difficilmente isolabili, perché nella loro vita cambiano d’aspetto, e perché ad ogni fase assumono un nuovo tipo di attacco, ed è necessaria una nuova forma di difesa.

Per questo il caso dei lepidotteri, di cui dovete prima eliminare le uova, poi le larve simili a bruchi e infine le farfalle adulte. Altri parassiti non sono cosi sfuggevoli, ma gli afidi, per esempio, causano gravi danni sia nei loro stadi giovanili che in quello adulto. Quanto più saprete sui vostri nemici dell’orto e tanto maggiori saranno le possibilità di combatterli con successo.

Bruchi, forficule e tonchi rodono per mangiare, perciò riducono le foglie a brandelliAfidi e cimici verdi dei germogli preferiscono bucare i tessuti vegetali e distruggere la linfa. E come se questo danno non fosse già sufficiente, le punture di questi insetti possono propagare pericolose malattie secondarie alle piante che li ospitano.

vangare orto inverno parassiti

Il miglior modo per tenere sotto controllo i parassiti è sapere coltivare bene orto e giardino. Vangando nei mesi invernali, portate in superficie ed esponete all’azione del gelo e alla fame degli uccelli larve e ninfe, pupe di farfalle e elateridi, bruchi e tipule.

Nell’orto, la rotazione delle colture può prevenire l’accumularsi di malattie che colpiscono certe piante. Vangando e sarchiando non si uccidono solo erbe infestanti, ma si rimuovono i punti in cui si rifugiano certi parassiti, come le larve delle farfalle nocive e di altri insetti dannosi.

Come proteggere le piante da parassiti e malattie

Dare regolarmente concimenutrimento alle piante serve a fare si che crescano forti e quindi in grado di sopportare gli attacchi dei parassiti e delle malattie, mentre le piante più deboli sono inevitabilmente destinate a soccombere. Tenendo ripulito il terreno dell’orto e del giardino dai detriti, sottraete alle lumache e alle chiocciole il loro riparo e la principale fonte di cibo. E nel contempo eliminate l’ambiente in cui si riproducono altre malattie.

Rimedi Biologici per orto e giardino

Dovete anche incoraggiare la presenza nell’orto o nel giardino dei vostri amici, per esempio degli storni e degli altri uccelli insettivori, che eliminano ogni sorta di insetti e di larve nocive.

Anche certi insetti, come le coccinelle, sono usati nella lotta biologica perché si nutrono di afidi. La cosa ideale è naturalmente affidarsi proprio a questa lotta biologica contro i parassiti e le malattie, ma è altrettanto necessario che tutti i vostri vicini facciano lo stesso.

Dove non arriva la natura : sostanze chimiche per l’orto

La lotta con le sostanze chimiche, sia naturali come il piretro o la nicotina, sia sintetiche, può essere attuata con assoluta sicurezza purché seguiate alla lettera le istruzioni che vi darà il venditore e che sono in genere riportate sui contenitori.

Molti parassiti delle piante vengono eliminati sia irrorandoli di veleni per contatto, sia con un insetticida sistemico. Un insetticida per contatto, a sua volta, può uccidere gli insetti sia spruzzato direttamente su di essi, sia avvelenando il loro cibo. Un insetticida sistemico viene invece assorbito dalla pianta, passa nella linfa e uccide gli insetti che, pungendo la pianta, se ne cibano. Per uccidere gli afidi, gli insetticidi sistemici è quanto di meglio si possa trovare.

Per i parassiti che si trovano nel terreno, sono stati messi a punto degli insetticidi granulari che possono venire sparsi tutt’attorno alle piante da proteggere. Sostanze tossiche similari, sotto forma di pillole, possono essere diffuse sul terreno per allontanare lumache e chiocciole da frutti delicati o deperibili come i meloni e le fragole. Per proteggere l’ambiente e mantenere inalterato il delicato equilibrio naturale, tutti i trattamenti con antiparassitari e pesticidi devono essere effettuati con la massima attenzione; qualsiasi operazione di irrorazione e di siringamento deve essere fatta con la massima prudenza.

N.B. – Abbiamo evitato di fare nomi specifici di anticrittogamici e di insetticidi per vari motivi, ma essenzialmente per il fatto che molti sono altamente tossici e vanno usati dietro precise indicazione di persone qualificate ed esperte. Comunque, quando andate ad acquistarli, se avete piante colpite da malattia o infestate da parassiti, portate con voi qualche foglia o fiore.

Malattie e Parassiti (verdastri, neri, biancastri, grigi, rosa e bruni) Sintomi: alcune foglie appassiscono e perdono colore; si forma una melata vischiosa sulle piante e appaiono le formiche; fumaggine.
Trattamento: irrorate con un insetticida sistemico su piante ornamentali, alberi e piante da frutto. Sugli ortaggi usare un insetticida per orto, innocuo all’uomo. Se vi sono anche coccinelle, usare uno dei nuovi insetticidi selettivi, specifici. Si può ricorrere a solfato di nicotina, a estratto di tabacco, a infuso di legno quassio; oppure ai più sbrigativi ma più pericolosi esteri fosforici, usati secondo il consiglio di persone assolutamente pratiche.

AFIDI DEI BULBI

afidi

Sintomi:

sia in magazzino che nel terreno, i bulbi e i rizomi di varie piante da fiori delle iridacce e delle Liliacee appaiono corrosi da questi insetti.

Trattamento:

fate un bagno ai bulbi e ai tuberi, prima di riporli, usando, per esempio, una soluzione di solfato di nicotina (un etto in un litro), oppure bruciando zolfo nel locale in cui li conservate.

AFIDI DELLE RADICI

Gli afidi succhiano le sostanze nutritive dalle piante e le loro secrezioni zuccherine la melata attira le formiche che se ne cibano, inoltre attirano anche un fungo che provoca un infezione virale con la comparsa sulle foglie di chiazze scure.

Sintomi:

Parassiti biancastri che appaiono sulle radici delle lattughe, provocando l’avvizzimento delle piante.

Trattamento:

Cospargere il terreno, tutt’attorno alle piante, con polveri insetticide per il suolo.

AGROTIDI, TIPULE E ALTICHE

Sintomi:

Le piante deperiscono e si notano i fusti, le foglie o i fiori mangiati (i fusti anche sotto terra).

Trattamento:

Vangate e sarchiate regolarmente per esporre all’aria larve, bruchi e uova di questi insetti, in modo che il gelo li uccida o gli uccelli li mangino. Come misura preventiva si possono spargere appositi insetticidi attorno alle piantine da poco nate.

BOLLA DEL PESCO

bolla del pesco

Sintomi:

All’inizio le foglie si arricciano e mostrano pustole rossastre, quindi le foglie si deformano macchiettandosi, prima di cadere. Ne possono essere colpiti i peschi, i mandorli (anche i peschi da fiore).

Trattamento:

Irrorate con solfuro di calcio quando le foglie stanno cadendo, in autunno, e ripetete il trattamento quando in primavera si aprono le gemme (in genere sulla fine di febbraio o ai primi di marzo).

BRUCHI DI FARFALLE

bruco farfalla

Sintomi

In primavera e in autunno si notano buchi sulle foglie e, osservando bene, si trovano anche i bruchi. Spesso tagliano rasoterra i giovani germogli; a volte accartocciano le foglie o si interrano attaccando radici, bulbi e tuberi.

Trattamento

Irrorate frutti e ortaggi con insetticida per ortaggi; spruzzate invece le piante ornamentali con un insetticida sistemico.

CHIOCCIOLE E LUMACHE

lumache

Sintomi

tutte le parti dei vegetali vengono raspate dalla lingua a lima (radula) di questi molluschi, che escono soprattutto di notte o dopo una abbondante pioggia. Attorno alle piante e sulle piante si osservano tracce argentee.

Trattamento

Non tenere sostanze in putrefazione o marcescenti nel giardino o nell’orto. Spargere appositi granuli ai piedi delle piante. Circondare la base delle piante con torba umida. Sistemare anche esche opportunamente avvelenate in vari punti dell’orto e dei giardino.

CICADIDI O CICALINE

cicaline

Sintomi

Macchie screziate con caratteristici residui sulla parte inferiore delle foglie degli alberi e degli arbusti ornamentali, soprattutto delle rose. Decolorazione lungo le venature.

Trattamento

Irrorate con un insetticida sistemico o anche con esteri fosforici o con clorurati organici (chiedete informazioni al vostro fornitore di fiducia). A questo gruppo di insetti appartiene anche la sputacchina (riconoscibile perché si ricopre di una schiuma biancastra). Tutte le cicaline, passando da una pianta alla vicina, possono anche diffondere pericolose virosi nell’orto e nel giardino. Combattetele a fondo.

CIMICE VERDE DEI GERMOGLI

cimici verdi

Sintomi

Con le loro punture causano la morte delle gemme fiorali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Sono insetti appiattiti, verdastri o bruni, con macchie giallastre o rossastre, che si trovano purtroppo presso sulle piante. Provocano anche le formazioni di fiori e foglie asimmetriche, in quanto danneggiano i germogli.

Trattamento

Si possono applicare irrorazioni con esteri fosfori (previe informazioni dal fornitore specializzato) o con altri insetticidi sistemici.

COCCINIGLIE

cocciniglie

Sintomi

Se piante, le foglie e i frutti si coprono di piccoli corpuscoli cerosi, simili per la forma a minuscole conchigliette; sono gli scudi cerosi sotto cui si proteggono le dannose cocciniglie, che si fissano alla pianta infiggendovi i loro efficienti rostri. Bisogna anche far notare che come conseguenza della presenza di cocciniglie, la pianta si ammala spesso di fumaggini, funghi trasportati dalle cocciniglie stesse.

Trattamento

Irrorare la pianta con insetticida sistemico e anticrittogamici organici per le fumaggini. (Un
avvertimento: non scambiate le dannose cocciniglie con le innocue e graziose coccinelle, rosse a puntini neri).

ELATERIDI

elateridi

Sintomi

Questi dannosi coleotteri, scuri e slanciati, vivono da adulti sulle piante (ferretti) e come larve nel terreno. Le larve in particolare, brunastre o giallognole, allungate, rovinano interi raccolti di ortaggi da radice. Il coleottero che rode le gemme delle piante è un problema abbastanza diffuso per chi ha un orto.

Trattamento

Il terreno deve essere cosparso con insetticidi per ortaggi, in polvere o con altri specifici. Ma non bisogna coltivare in quel terreno infestato carote, patate, ecc. sinché non sia perfettamente sgombrato dai parassiti. Spesso costituiscono un vero pericolo negli orti e nei giardini incolti; una o più energiche vangature e sarchiature espongono le larve alla fame degli uccelli.

ERNIA DEI CAVOLI E DELLE RAPE

ernia-cavoli

Sintomi

Colpisce soprattutto le Crucifere, cioè cavoli, rape, verze, ecc. Le piante si atrofizzano e le radici diventano legnose.

Trattamento

Non v’è alcun trattamento da fare, bisogna prevenire la malattia, accertandosi che il suolo sia ricco di sostanza organica e ben calcificato per impedire la condizione di acidità che favorisce il moltiplicarsi della malattia (un fungo Mixomicete). Come misura preventiva, quando si trapiantano le piantine, si può mettere nei fori un poco di polvere di calomalano
(cloruro mercuroso).

FORFICULE

Sintomi

Il fogliame è frastagliato, lacerato, e i petali dei fiori sono smozzicati (in modo particolare le
dalie e le margherite).

Trattamento

Irrorare o spargere sulle piante un buon insetticida; se si tratta di irrorare frutti o ortaggi, accertarsi quando lo si acquista che sia innocuo per l’uomo.

LARVE E BRUCHI

larve-bruchi

Sintomi

Fori e cavità nei frutti di mela, pera, susina, more e lamponi.

Trattamento

Irrorare peri e meli a metà giugno e in luglio con insetticidi sistemici per eliminare la carpocapsa (o verme delle mele), e le larve che attaccano spinaci, bietole e altri ortaggi. Per le tentredine delle mele, irrorare con insetticida specifico quando cadono i petali dei fiori, e anche più tardi, una decina di giorni dopo, nuovamente. Si può evitare la tortrice dei piselli seminando piuttosto precocemente, all’inizio di marzo, oppure irrorando di sera, con un buon insetticida per ortaggi, quando i fiori stanno per aprirsi, e nuovamente una decina di giorni dopo. Per combattere la cecidomia delle perine irrorate con un insetticida sistemico quando le gemme fiorali sono bianche. Le larve dei verme del lampone si prevengono irrorando con polvere di derris, o altro insetticida non dannoso all’uomo, non appena i frutti cominciano a prendere colore.

MAL BIANCO O OIDIO

mal-bianco

Sintomi

Sulle piante colpite dal Oidio compaiono macchie, poi una muffa bianca-grigiastra polverosa e feltrosa. Oltre alle foglie la muffa si stende anche sugli steli. In seguito le parti colpite non si sviluppano, si atrofizzano, le foglie si accartocciano e cadono. La malattia è dovuta allo sviluppo di un fungo Ascomicete, e, quel che è grave, si sviluppa anche in condizioni di tempo asciutto e in suolo secco.

Trattamento

Le rose e gli altri fiori colpiti devono essere trattati con anticrittogamici specifici a intervalli regolari, per prevenire il manifestarsi della malattia.

MARCIUME DELLE PIANTINE

Sintomi

Le giovani piantine cadono marcendo alla base, a livello del terreno.

Trattamento

Si faccia uso solo di terricciato sterile per semi, quando coltivate le piantine in cassette o in vasi. Chiedete al fornitore di indicarvi qualche disinfettante specifico da addizionare all’acqua con cui annaffiate le piantine.

MINATRICE DELLE FOGLIE

minatrice-foglie

Sintomi

Si notano gallerie o fori profondi nelle foglie e nei gambi di sedano, delle margherite, dei lillà e di altre piante del giardino e dell’orto.

Trattamento

In aprile, maggio e giugno irrorate con apposita sostanza sia i sedani e gli ortaggi colpiti che le piante da fiore sulle quali avete notate le gallerie. Chiedere comunque un insetticida sistemico.

MOSCA DEI CAVOLI

mosca-cavolo

Sintomi

Le larve di questo dittero si nutrono degli organi vegetali (radici, fusti, foglie) nel cui interno vivono e si sviluppano. Bisogna osservare quando le foglie ingialliscono e si appassiscono, e spesso è la pianta intera che muore. Le larve della mosca dei cavoli si
insediano proprio nelle radici dei cavoli e di tutte le piante del gruppo delle Brassicae.

Trattamento

Non vi è una cura, se le piante sono colpite; bisogna soprattutto prevenire la loro comparsa, spargendo nel suolo un insetticida granulare attorno ad ogni pianta, presso il
piede, tra marzo e agosto, a più riprese.

MOSCA DELLE CIPOLLE

La mosca della cipolla è molto simile ad una mosca normale, le larve iniziano a divorare la parte centrale della pianta in cui si genera un’infezione che porta alla marcescenza della parte colpita.

mosca-cipolle

Sintomi

Le larve biancastre scavano gallerie e cavità alla base dei giovani bulbi, causando l’appassimento e la morte delle piante.

Trattamento

Non vi è cura, una volta che la pianta è colpita da questa larva, ma per evitarle si semini ad estate finita o all’inizio dell’autunno. Come alternativa, piantate bulbilli di cipolla che siano assolutamente sani. Si può tenere il terreno sotto controllo chimico, spruzzando insetticidi lungo le file prima di seminare o lungo le file di piantine, quando queste hanno raggiunto un’altezza di 3,5 cm.

SCLEROTINIA E BOTRYTIS

Sintomi

Le Sclerotinie e la muffa grigia o Botrytis (funghi parassiti degli Ascomiceti) sono tanto simili che si possono trattare insieme. Si vedono marcire le parti vitali della pianta (radici o bulbi, fusti) e si osserva la presenza di sclerozi, corpi duri, nerastri che ospitano le spore dei parassita. Poi compaiono macchie chiare, giallognole, e quindi una muffa grigiastra, specialmente sulle foglie, sugli steli e sui boccioli.

Trattamento

Le sostanze chimiche non liberano il terreno dalle spore in modo sicuro. Bisogna subito bruciare le piante colpite e quelle vicine. Pare abbia una certa efficacia la poltiglia bordolese (chiedere informazioni al vostro fornitore), oppure polisolfuri di bario e di calcio e composti similari. Comunque, per le piante in serra tenete piuttosto asciutta l’aria, e per quelle all’aperto evitate di versare l’acqua sulla pianta, sui fusti, sulle foglie e sui fiori.

RAGNETTO ROSSO (Tetrarinco rosso)

ragnetto-rosso

Sintomi

Questi piccolissimi ragnetti (che ragni non sono, bensi acari) danno deformazioni alle foglie e ad altri organi della pianta; formano chiazze chiare sulle foglie in quanto ne succhiano la linfa.

Trattamento

Esistono in commercio ottimi acaricidi; non fermatevi sull’uso di uno solo, ma alternatene due o tre diverse marche, perché col tempo i ragnetti diventano resistenti all’impiego di uno, per tempo prolungato. Spruzzate questi acaricidi anche nelle serre.

RUGGINI

Sintomi

Sulle foglie e sugli steli si formano delle pustole pulverulente, di color rosso-ruggine, (dovuti a funghi Basidiomiceti) disposte a volte regolarmente, a volte in modo sparso; allungate, ovoidali o rotondeggianti. A volte si osservano anche deformazioni delle foglie o
del fusto.

Trattamento

La ruggine è un fungo che si sviluppa in annate molto piovose ed umide. Evitare di bagnare le foglie quando si annaffia, se si riscontra la presenza della ruggine sulla pianta eliminare le foglie infette bruciandole.

Bisogna più che altro prevenire la comparsa della malattia, in quanto questi funghi vivono entro i tessuti vegetali. Si usa la poltiglia bordolese, o anche polvere di zolfo mista a calce;
ma con più sicurezza si ricorre agli anticrittogamici, che vanno somministrati periodicamente. Alcuni bloccano la malattia, se già è presente, ai primi stadi.

TOPI

Sintomi:

Quando vedete certe piante che, nonostante le vostre cure, non si sviluppano, non danno germogli, pensate ai topi. Soprattutto al topo campagnolo o arvicola, che rode i bulbi, di cui si nutre, danneggiandone una grande quantità; non solo, ma rode le cortecce, ruba i semi, scava gallerie danneggiando le radici. Nei magazzini o nelle cantine il danno a sementi, bulbi e tuberi può essere causato dal comune topolino delle case.

Trattamento:

è bene sistemare trappole ed esche avvelenate nei punti di passaggio o frequentati dai topi; ma a volte un buon gatto o due che si aggirano nei dintorni, bastano a fare sparire questi dannosi roditori.

TRIPIDI

Sintomi

Tripide delle serre, Tripide dei legumi, Tripide dei ciclamini, Tripide dei giadiolo, non sono che alcuni dei parassiti di questo nutrito gruppo che arreca gravi danni agli orticoltori e ai giardinieri. Le piante mostrano delle chiazze chiare e poi si evidenziano malformazioni e distorsioni in vari organi, soprattutto nei germogli.

Trattamento

Irrorate ripetutamente con insetticidi sistemici.

UCCELLI

Sintomi

Foglie di insalata o germogli beccati sino a livello del suolo; germogli fioriferi mangiati, in modo da impedire la formazione del fiore e del frutto.

Trattamento

Cercate di tenerli lontani, in qualche modo. E se tenete proprio ai vostri frutti, Provate con una rete sottile di materia plastica che protegga l’arbusto o la chioma.